Il mutuo in 4 parole
Malgrado l’apparente complessità, il mutuo è un servizio relativamente semplice. Vediamo ora come
tale servizio non sia più complesso del commercio di carciofi.
Esempio:
Analizziamo per un attimo l’attività del commerciante di carciofi. Questi, ogni mattina si reca ai mercati generali ed acquista una certa quantità di carciofi. Dopo di ché aumenta il prezzo d’acquisto di una determinata percentuale, che include il rimborso delle spese generali, le perdite derivanti da eventuale merce invenduta ed il proprio guadagno. Infine vende la merce ai propri clienti.
L’attività di chi eroga mutui non si discosta più di tanto da quella del nostro commerciante. Chi ha
necessità di un finanziamento si rivolge ad una Banca, la quale “acquista” il denaro necessario su
particolari mercati (formato da altri Istituti di Credito), a determinati tassi e condizioni. Aumenta il
tasso pagato di una certa percentuale, che include le varie spese di gestione ed il guadagno della
stessa (chiamato SPREAD). Infine “Vende” i soldi al richiedente.
Le analogie fra le due attività sono evidenti. Sia il commerciante che la Banca rivestono il ruolo di
intermediario fra i mercati “all’ingrosso” (mercati generali per il commerciante e particolari mercati
finanziari per la Banca) e l’utente finale. Per entrambi il guadagno (o spread) è dato dalla differenza
fra prezzo di “acquisto” e prezzo di “vendita”.
È evidente che, nonostante le analogie, quando si tratta di mutui è necessario porre maggior
attenzione. Se è relativamente facile imparare a conoscere la merce “carciofi” e - in caso di un
cattivo acquisto - si perdono al massimo pochi euro, conoscere la merce “denaro” in tutti i suoi
aspetti (modalità e condizioni di rimborso, ecc.) è obiettivamente più difficile. Sbagliare acquisto, in
questo caso, inoltre, potrebbe significare la perdita di diverse migliaia di euro.